L'Associazione Italiana Persone Down
Nata a Roma nel 1979 con la denominazione di Associazione Bambini Down, l'AIPD si pone quale punto di riferimento per le famiglie e gli operatori sociali, sanitari e scolastici su tutte le problematiche riguardanti la sindrome di Down.
Il suo scopo è tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down, favorirne il pieno sviluppo fisico e mentale, contribuire al loro inserimento scolastico e sociale a tutti i
livelli, sensibilizzare sulle loro reali capacità, divulgare le conoscenze sulla sindrome.
L'Associazione Italiana Persone Down ha 43 Sezioni su tutto il territorio nazionale ed è composta prevalentemente da genitori e da persone con questa sindrome.
L'AIPD fa parte dal 1994 della Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap (FISH).
Mantiene inoltre rapporti con le altre associazioni di persone con sindrome di Down italiane per un utile scambio di informazioni e per affrontare con una linea unitaria temi di interesse comune. In tale ambito si è costituito un coordinamento (www.coordinamentodown.it) che sta progressivamente strutturandosi e che si incontra annualmente in Assemblea.
Sul piano internazionale è membro dell'EDSA (European Down Syndrome Association).
La sezione provinciale di Matera si è costituita il 20 maggio 1985 per iniziativa di alcuni genitori di bambini e ragazzi con sindrome di Down.
L'Associazione promuove iniziative che favoriscano lo sviluppo e l'autonomia delle persone con sindrome di Down, l'integrazione sociale, scolastica e lavorativa, attività di informazione e consulenza per le famiglie, la sensibilizzazione e la formazione specifica sulla sindrome di Down degli operatori sociali, sanitari e scolastici.
SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE
Gli scopi principi dell'associazione Italiana persone down sono:
L'A.I.P.D. di Matera è una delle 30 sezioni dell'A.I.P.D. Nazionale con sede a Roma in Viale delle Milizie 106.
Insieme non miriamo alla semplice contestazione dei problemi sociali relativi alla sindrome ma alla promozione delle attività sociosanitarie e formative per la crescita armonica della persona diversamente abile.
Si desidera, in altre parole, rendere la persona con sindrome di down agente attivo nella vita sociale